sabato 19 gennaio 2019

Un suggestivo e antico rito: la Processione delle Verginelle a Rapino






Un ancestrale rito religioso “La processione delle verginelle” si svolge l’8 Maggio di ogni anno a Rapino (Chieti) un borgo alle falde del massiccio della Majella. Si tratta di una festa che fa parte del culto per la Madonna nel mese di Maggio; ma la cerimonia ha antiche origini pagane ed è ricca di elementi simbolici che la ricollegano ad antichi riti agrari legati alla fecondità della Grande Madre Terra.
Nella zona di Rapino, fin dai tempi italici, la gente marrucina venerava Ceria Iovia grande Madre agraria e divinità delle messi. Ne sono testimonianza interessanti reperti archeologici emersi nei luoghi del complesso cultuale del territorio : tra questi un bronzetto raffigurante una offerente che porge alla dea una ciotola con tre spighe di grano e il “Bronzo di Rapino”: una tavoletta liturgica che porta incisa ,in lingua italica, la legge sacra delle cerimonie religiose. L’amministrazione del rito era affidata ad un collegio femminile che accoglieva ogni anno bambine e fanciulle destinate alla verginità rituale e al santuario che venivano ornate di oro e gioielli per propiziare la presenza dell’acqua, di cui l’oro è un simbolo mitico, che nel mese di maggio ha un peso determinante nella produzione agricola.
La cultura cristiana ha fatto proprio questo antico rito celebrando la festa della Madonna del Carpineto che ricorda il miracolo avvenuto nel 1794, quando la Vergine fece cadere una pioggia provvidenziale dopo una lunga siccità che stava distruggendo il raccolto e da allora si rinnova ogni anno affinché l’acqua torni a benedire la terra.










La leggenda
Questa Madonna apparve la prima volta su un carpine; la leggenda vuole che Maria apparve ad un pastorello con un bimbo in braccio, chiedendogli di chiamare un prete; quando il pastore tornò sul luogo, tra i rami del carpine non trovò più la Madonna ma una statua che la rappresentava. Molti contadini seppero del prodigio e accorsero sul luogo; si decise così di portare la statua nella chiesa parrocchiale di S. Lorenzo, ma l'indomani la Vergine era miracolosamente tornata nel luogo in cui era apparsa, lì dove oggi sorge il santuario che i rapinesi vollero dedicarle.
In onore di questa Madonna miracolosa si svolge ogni anno un suggestivo e caratteristico rito che richiama l’antica consuetudine pagana: La processione delle Verginelle in cui le bambine del paese tra i 6 e i 10 anni vestite di tuniche bianche, rosa o celesti e adornate di ori e monili di famiglia e di amici e abbellite con decorazioni floreali, sfilano in processione dalla chiesa parrocchiale fino al santuario dedicato alla Madonna di Carpineto, a cui simbolicamente vengono offerte, affinché propizi la pioggia.
Questo rituale richiama la verginità della Madonna, infatti non a caso sono scelte bambine, che sono segno di castità, purezza e fede. Le accompagnano bambini dai due a tre anni vestiti da angioletti addobbati con ori tradizionali realizzati dai maestri dell'artigianato locale, e insieme seguono l'effige della Madonna . Le famiglie vivono festosamente la partecipazione di una figlia alla processione delle Verginelle in quanto la considerano un privilegio e solitamente solennizzano la giornata con un pranzo che riunisce la parentela. La caratteristica processione delle verginelle ha sempre costituito un forte richiamo per le popolazioni della Maiella orientale che ieri come oggi vi partecipano numerose.
Nel secolo scorso la celebrazione colpì la fantasia di molti artisti legati alla rappresentazione mitica dell’Abruzzo, come Francesco Paolo Michetti e Michele Cascella e Gioacchino Cascella.
Anche quest’anno Mercoledì 8 Maggio 2013, a Rapino ( Chieti) si ripeterà questo tradizionale e suggestivo rito popolare abruzzese. La processione partirà alle ore 10 dalla Parrocchia di San Lorenzo Martire in direzione del Santuario della Madonna di Carpineto.

Ricostruzione storiografica di Elisabetta Mancinelli
Documenti e le immagini sono tratti dall’Archivio di Stato, da Testi di Maria Concetta Nicolai e dal patrimonio fotografico messo a disposizione dal web.

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